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July 01 Portraits, I: La Fanciulla dai Lunghi Capelli [Comincia qui il mio modo surreale di farmi gli affaracci vostri: presentandovi ogni volta un ritratto indiretto, nel quale descrivo come sarebbe la persona se fosse calata in una certa realtà... a voi il compito di riconoscere chi sto descrivendo. Dovrete almeno ammettere che è una bella idea! Poi magari viene uno schifo, ma è il pensiero quello che conta!] Portrait I La Fanciulla dai Lunghi Capelli Come fare a non adorarla? Erin, la Fanciulla dai Lunghi Capelli, come veniva soprannominata al villaggio, era sempre a suo agio: sorridente e spiritosa, rendeva amabile ogni conversazione con la sua bellezza e la prontezza di spirito. La sua specialità erano le barzellette: ne racontava di ogni tipo: sui preti, sui gabellieri, sul Re, delle più innocenti e delle più volgari, che al solo sentirle chiunque sarebbe arrossito; ma lei le raccontava, nella sua locanda, ai preti, ai gabellieri, e se ne avesse avuto l'occasione l'avrebbe fatto davanti al Re in persona, e il bello era che nessuno riusciva mai a prendersela a male. Questo perchè aveva un'abilità innata: sapeva recitarle alla perfezione, così bene che la gente dimenticava per un attimo di essere davanti ad un racconto di adulterio, di infrazione dei voti, di corruzione, e rideva per come lei sapeva atteggiare la faccia, per come inventava mosse e modi di dire tipici di ogni personaggio, per come si rivolgeva spavalda agli uditori magari tirando uno dentro la scena, improvvisando un monologo/dialogo in cui il poveretto veniva tartassato; e, senza perdere il filo, tornava poi alla barzelletta raccontando il finale. e tutti, ma proprio tutti, ridevano. Tutti sapevano che, da piccolina, aveva voluto scappare di casa per unirsi ad una compagnia teatrale: ma, ripescata che fu dalla madre, si prese tanti e tali scapaccioni che le passò la voglia per sempre di andare via. Le restò però quella di recitare, e si preparò per fare un provino per la Regia Accademia, ma le mancò quello che ai piani alti diventa indispensabile: tanti soldoni o la raccomandazione di qualche signore, magari avuta tramite il meretricio. Erin scelse di conservarsi qual era, e rinunciò a calcare le scene, tanto più che gli affari alla locanda, con i suoi genitori che avanzavano d'età, non andavano più tanto bene; e, prese in mano le redini della scalcinata attività, la seppe condurre così bene, sfruttando anche le sue doti, che in poco tempo divenne la più rinomata dei villaggi d'intorno, e il bel Derek la chiese in moglie. Quella fu forse per lei la prima volta che non seppe cosa dire: ma i baci sostituirono le parole. Ora, oltre a tenere la sua locanda, insegna ai bimbi l'alfabeto e organizza per loro pomeriggi con piccoli spettacoli e anche gite in collina. Con lei si divertono, e la chiamano "maestra", anche se lei arrossisce un po' quando lo sente dire. Prima o poi, continua a dire, con i soldi raccimolati fonderà lei stessa una compagnia; e allora forse la vedremo in giro, e magari alla corte del Re, a raccontare come solo lei sa fare le storie di Beda il Bardo, o di Charles, o di Wilhelm. Geren Orsotz, della locanda di Pinehearst, addì 24 foraggiaio, anno XXIV del regno di Belerst. [Era facile questo, eh? l'ho fatto apposta! Dalla prossima volta non sarà altrettanto semplice... anzi, dato che sono sicuro che non indovinerete, vi anticipo anche la professione del prossimo protagonista: il detective. Vi farò impazzire! muahaha!!!] Il vostro mefistofelico-surrealista (ora avete capito perchè) Cosimo P.S. Lo so che non tutti i dettagli combaciano perfettamente con la realtà... è una licenza poetica! l'ho fatto per abbellire il racconto. Non me ne voglia l'interessata! June 30 Postilla al mio video: NOTIZIONA! Ebbene si, avevo detto che mi sarei occupato di più degli altri e lo farò statene certi, ma adesso dò una supernotiziona che mi rende finalmente libero da una fondamentale angoscia... Pepperepèèè! squillino le trombe! vi annuncio ufficialmente il titolo della mia tesi: Amore e libertà nella trilogia de "I nostri antenati*" Un mattone pseudoletterario che andrà ad aggiungersi alle centinaia di migliaia di tesi stipate nell'archivio dell'Alma Mater, denso di note e rimandi ad altri saggi etc etc... illeggibile, ma comunque la mia tesi di laurea! Una laurea fasulla, inutile, pleonastica, ma pur sempre la mia prima laurea! E questo non me lo leva nessuno. In barba a quello che significa legalmente, socialmente, istituzionalmente, a dicembre sarò Dottore in Lettere, e sappiate che lo scriverò ovunque, pure al cesso, metterò mille targhe su porte, finestre, lo scriverò sui frontespizi dei quaderni, delle agende, anche altrui! E che cacchio, una soddisfazione fatemela levare! Ma non voglio cantare vittoria prima di aver messo l'oste nel sacco con le mani sporche di marmellata. Ragion per cui continuerò ad ostentare una certa sufficienza sull'argomento, mentre sappiate che in realtà sarò ribollente e fremente! Come un vulcano che sembra spento e invece è lì lì per eruttare... Beh ora basta. Visto che alla mia gara non aderisce nessuno, troverò un altro metodo per farmi i fatti degli altri: dalla prossima volta vedrete... muahahahaha (risatona ipermalefica) Il vostro mefistofelico-diabolico-surrealista (quest'ultimo aggettivo lo capirete a tempo debito... muahahaha) Cosimo * Per chi non lo sapesse, la trilogia de "I nostri antenati" comprende Il Cavaliere inesistente, Il Visconte dimezzato e Il Barone rampante. June 26 Gara di notizie!Hola! Cari amigos, che mi dite? Dai, aggiornatemi un po' sulle vostre cose... sto sempre a parlare dei cavoli miei... vorrei concentrarmi un po' su faccende altrui! Senza fare il ficcanaso, si intende, vorrei solo parlare di avvenimenti che non siano sempre e solo strettamente connessi a me. Se no qua finiamo per diventare egocentrici, e di egocentrici ne ho già troppi tra le balle! Apro quindi ufficialmente la Una novità editoriale, sensazionale, cinematografica, filmografica, bibliografica, e chi più ne ha più ne metta, partorita dal mio cervello. Unica regola: niente cattiverie o rivelazioni di segreti. Non si tratta di pettegolezzi ma di notizie! Comincio io con un metodo che mi piacerebbe fosse seguito da tutti: tramite un bel video! Bene, ora tocca a voi! Mi raccomando! Girate il video, datemi il link e io lo metto qua. oppure lasciate il classico commento, alla fine il vincitore (deciso dall'insindacabile giuria, ovvero me stesso) sarà premiato con una "dolce" sorpresa realizzata dalle mie manine! Non risparmiatevi! Grillo Sognatore P.S. e non mi dite che non siete buoni a realizzare neanche un video scarso come il mio! se ce l'ho fatta io, ce la possono fare tutti! June 24 Post-esame: momento di vera serenità (ma parliamo d'altro)A dir poco bizzarri i casi della vita. Stavo rileggendo delle mie vecchie poesie, scritte nel 2004, e sono rimasto esterrefatto nel riscoprirne una che avevo completamente dimenticato. È stato un momento di catarsi, per così dire: avevo rimosso dei ricordi che credevo ineliminabili, e li ho recuperati lentamente, con una coscienza insolita, per così dire “archeologica”, ricostruendo il mio stato d'animo di 5 anni fa. 5 anni fa ero ancora uno studente dell'ITIS di Matera, solo come un cane, mi ero affidato a persone che credevo amiche e non lo erano. Ma poi, con una sorta di scatto d'orgoglio, ho ricominciato tutto da zero: e nel giro di un annetto sono diventato pressochè diverso. Il motivo è spiegato, più o meno sinteticamente, nei due versi finali di questa poesia. Solo dopo averli scritti, infatti, mi sono reso conto di quanto fossero veri, e di quanto io stesso avessi rispettato poco questa verità. Ultimamente ho sentito poco le ragioni degli altri. Senza volerlo, ho fatto il gioco altrui (d'altronde il bravo scacchista è chi non fa rendere conto all'avversario che sta entrando in un vicolo cieco). “Un imprevisto è la sola salvezza”: quante volte ho benedetto questa frase! E in virtù di questo imprevisto oggi mi sembra che qualcosa sia cambiato veramente. A ME STESSO Oh, non preoccuparti: non mi illude più la favola degli anni passati. So quel che sono, e so anche che è grazie a ieri che il domani esiste e credo di aver capito che non sempre il mezzo è quello che ti aspetti. Qui ho tante cicatrici qui, invece, a tratti, fa ancora male e in altri punti sono così ferito che ancora, se tocco, ringhio. E guarda qui: interi calvari, pause dolorose, e momenti di cecità, fessure di luce, come graffi nel cielo; guarda l’anima com’è piagata! A volte mi sembra che sia così rovinata da non riuscire più ad usarla. E cosa, cosa sono tutti questi coltelli nella schiena? Di chi è la colpa? Forse se la gente guardasse le proprie lacrime smetterebbe di ferire sé e gli altri. Novembre 2004 circa All'epoca non mettevo le date sulle poesie, me ne dimenticavo: l'ho fatto dopo, quando ho abbandonato il mio diario e ho cominciato a concepire le poesie stesse come un taccuino, come degli appunti su un block notes che mi servissero, poi, a ricostruire il mio percorso. Ma questa è un'altra storia. Piuttosto, voglio provare per un po' a smettere di parlare di me: dal prossimo post vedrete una novità assoluta, un uso insolito di questo blog, basato non sulle parole ma... beh, vi sto svelando troppo! Alla prossima Grillo Sognatore P.S. un onesto 27 all'esame di filosofia morale, molto di più di quello che mi aspettavo... anche se è solo un parziale. Ma non dispero di completarlo tenendo lo stesso voto e magari aumentandolo... in ogni caso, è una questione rimandata a settembre, e quindi per ora non me ne voglio proprio preoccupare. June 22 Momento di tranquillità quater (e mini-riflessione sull'orgoglio) Momento di agonia passato, subentra la calma. Non è tranquillità vera e propria, solo una specie di bonaccia prima della tempesta: è tutto come prima, solo ho momentaneamente esaurito le energie perfino per essere incazzato. Per ora, ricarico le pile e riesco anche a studiare un po' meglio, sgombro come sono da tensioni di vario genere. Toh, non ho neanche molta fame, a dire il vero. Sono più che altro un po' inerte. Tuttavia, posso considerare questo come un momento di tranquillità, anzi meglio ancora come una parentesi, dato che conosco già il suo termine: all'incirca finirà stasera, o al più tardi domani mattina. E' brutto saperlo, e mi guasta non poco la quiete. però tutto sommato sono preso dal sentimento dell'inevitabile, e dato che non ci poso fare niente non farò niente, ecco tutto. Ci tenevo a dire tutto questo perchè, dato che ho riempito queste pagine di pensieri negativi, è anche giusto che arrivino anche i pensieri semi-positivi (quelli completamente positivi per ora non ce ne sono, ho esaurito la scorta e metà febbraio e sto aspettando ancora i rifornimenti dall'alto). In fondo non ha molto senso se da queste pagine (come ho detto qualche tempo fa) esce fuori solo la parte migliore di me, sarebbe una mistificazione: beccatevi la brutta realtà del mio ego contorto e anche un po' rinsecchito. That's all folks! Cosimo P.S. una delle cose però delle quali mi compiaccio è quella che, nonostante tutto, riesco sempre a mantenere un certo tono: mi piace pensare a me come a un cavaliere, un Lord inglese, che anche nei momenti bui tiene fede alla propria etichetta. Me l'ha insegnato un grande maestro quale Italo Calvino. E comunque, è anche giusto mantenere un certo grado di orgoglio, no? mi piace sapere che in fondo resto degno di fiducia almeno per me stesso. Sarà anche un ragionamento ricorsivo ma non stupido: finchè riesco a reggermi in piedi, non sono una cacca totale. |
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